Come ridurre gli effetti collaterali del Viagra: idratarsi, evitare l'alcol, non assumerlo dopo pasti grassi e usare la dose giusta. Quando invece rivolgersi al medico.

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Come ridurre gli effetti collaterali del Viagra?

Gli effetti collaterali del Viagra sono in genere lievi e riducibili con semplici accorgimenti: idratazione, niente alcol, dose giusta. Ecco come limitarli e quando chiamare il medico.

Gli effetti collaterali del Viagra — mal di testa, vampate, congestione nasale — sono in genere lievi e passeggeri, e si possono ridurre con alcuni accorgimenti semplici: idratarsi, evitare l'alcol, non assumerlo dopo pasti pesanti e usare la dose giusta. Nella maggior parte dei casi non c'è bisogno di rinunciare al farmaco. Vediamo come limitare i fastidi e quando invece parlarne con il medico.

Gli effetti collaterali più comuni

Il Viagra (sildenafil) è usato per la disfunzione erettile e, come ogni farmaco efficace, può avere effetti indesiderati. I più frequenti sono lievi e transitori:

  • Mal di testa.
  • Vampate di calore e arrossamento del viso.
  • Vertigini o sensazione di testa leggera.
  • Indigestione o disturbi digestivi.
  • Congestione nasale.
  • Lievi alterazioni della vista (per esempio una sfumatura bluastra).

Sono il "prezzo" comune di un farmaco che agisce sui vasi sanguigni e raramente costringono a interromperlo.

Idratazione e alcol

Due semplici accorgimenti aiutano molto. Bere a sufficienza — liquidi non alcolici — contrasta il calo di pressione che sta all'origine di vertigini e mal di testa. L'alcol, al contrario, va evitato o molto limitato: peggiora vampate, mal di testa e vertigini, e riduce l'efficacia del farmaco. Assumere il Viagra insieme a un bicchiere di troppo è una delle cause più comuni di effetti collaterali fastidiosi.

Riposo e posizione

Se dopo l'assunzione compaiono vertigini, può aiutare sdraiarsi o sedersi per qualche minuto, evitando movimenti bruschi. È una reazione al lieve calo di pressione, di solito passeggera. Concedersi un momento di calma, senza fretta, riduce il disagio e permette al corpo di adattarsi.

Dosaggio e alimentazione

Molti effetti collaterali dipendono dalla dose: se sono marcati, il medico può ridurla (per esempio da 100 a 50 mg), ottenendo comunque un buon risultato con meno fastidi. Anche il cibo conta: un pasto molto grasso ritarda l'assorbimento e può rendere l'esperienza meno prevedibile. Per la dose giusta, vedi il dosaggio consigliato del Viagra; non aumentarla mai di tua iniziativa.

Quando rivolgersi al medico

Alcuni sintomi non vanno gestiti "in casa": dolore al petto, mancanza di respiro, capogiri intensi, disturbi visivi importanti o un'erezione prolungata e dolorosa (priapismo) richiedono un contatto immediato con il medico. Sono eventi rari, ma non vanno ignorati. Se gli effetti collaterali sono ricorrenti o fastidiosi, è utile riparlarne con il medico per rivedere dose o terapia. Chi ha determinate condizioni dovrebbe inoltre verificare di poter assumere il farmaco: vedi chi non dovrebbe prendere il Viagra. Vale infine la pena chiarire un equivoco: il Viagra non "fluidifica" il sangue e i suoi effetti dipendono dalla vasodilatazione, come spieghiamo in il Viagra fluidifica il sangue?.

Perché compaiono gli effetti collaterali

Capire l'origine degli effetti collaterali aiuta a gestirli con serenità. Quasi tutti derivano dall'azione principale del Viagra: la dilatazione dei vasi sanguigni. Lo stesso meccanismo che favorisce l'erezione provoca anche un lieve calo di pressione (da cui vertigini e mal di testa), l'arrossamento del viso (vampate) e la congestione nasale. Non sono quindi segnali di "danno", ma effetti prevedibili di un farmaco che agisce sulla circolazione. Questa consapevolezza toglie molta ansia: sapere che il mal di testa dopo il Viagra è comune e passeggero rende l'esperienza meno preoccupante.

La maggior parte degli uomini scopre che, con i giusti accorgimenti e la dose adeguata, gli effetti collaterali si riducono già dalle prime volte, fino a diventare trascurabili. Se invece restano marcati, è il segnale per riparlarne con il medico e rivedere la strategia, senza rinunciare per forza al trattamento.

Per tutti gli approfondimenti, torna alla guida alla disfunzione erettile.